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Giovanni Baldi nuovo CEO di Poltrona Frau

07 settembre 2026

Poltrona Frau annuncia la nomina di Giovanni Baldi a Chief Executive Officer, con decorrenza dal 1° settembre 2026. La nomina apre una nuova fase di sviluppo internazionale per il brand, nel segno della continuità strategica e della valorizzazione di un’identità costruita dal 1912.

 

Baldi porta in Poltrona Frau oltre 25 anni di esperienza internazionale nel settore del lusso. Prima del nuovo incarico ha ricoperto il ruolo di President EMEA di Dolce&Gabbana, con la responsabilità delle attività retail e wholesale della regione. In precedenza, ha trascorso oltre vent’anni in Gucci, assumendo ruoli di crescente responsabilità nelle aree Finance, Regional Management e Global Business Development.

 

Nel suo nuovo ruolo, Giovanni Baldi accompagnerà l’evoluzione di Poltrona Frau valorizzandone i tratti distintivi: eccellenza artigianale, cultura della pelle, innovazione e design italiano, rafforzando al tempo stesso le relazioni con clienti e partner e sviluppando nuove opportunità nei principali mercati internazionali.

 

Giovanni Baldi succede a Nicola Coropulis, che lascia le responsabilità esecutive dopo diciotto anni in Poltrona Frau, dieci dei quali come Chief Executive Officer. Durante la sua guida, l’azienda ha consolidato la propria presenza globale, sviluppato nuovi mercati e rafforzato il proprio ruolo di riferimento internazionale per l’eccellenza artigianale, l’innovazione e la cultura del progetto.

 

Poltrona Frau riconosce il contributo determinante di Nicola Coropulis al percorso di crescita e trasformazione dell’azienda. Per garantire un passaggio di consegne graduale e preservare competenze e relazioni consolidate, Nicola Coropulis continuerà a collaborare con il Gruppo in qualità di Strategic Advisor, affiancando Giovanni Baldi durante la fase di transizione.

 

Con questa nomina, Poltrona Frau guarda alla prossima fase della propria crescita internazionale partendo dalle solide fondamenta costruite nel tempo e continuando a interpretare, in chiave contemporanea, i valori che ne definiscono l’identità dal 1912.